Il Mattino - August 2003

Douglas lancia il footing dei 560 scalini
Sfida in salita sulla «Fenicia» tra l'attore e l'ex dei «Lakers» Riley

CAPRI Ritorna sull'isola azzurra per «affrontare» la Scala Fenicia. Pantaloncini chiari, maglietta bianca, occhiali da sole e trainers di tendenza, alle dieci di ieri mattina, Michael Douglas è sbarcato dall'«Excellence», il mega yacht con il quale è arrivato nella rada del porto caprese, e si è diretto verso la Scala Fenicia per il consueto footing giornaliero. In compagnia dell'attuale allenatore dei Miami Heat, ex Lakers, Pat Riley, e di un altro nugolo di amici, l'attore di «Basic Instinct» ha affrontato la famosa scala che collega Marina Grande ad Anacapri. Diverse centinaia di scalini che si inerpicano sulla montagna anacaprese e che Micheal Douglas ed il preparatore atletico della più grande squadra di basket americano hanno affrontato senza battere ciglio. Un'avventura nella quale Douglas si era già cimentato la scorsa settimana nella sua precedente venuta sull'isola, effettuando, però, in quel caso più un sopralluogo che una corsa vera e propria. Una sorta di prova generale prima dell'«inning» di ieri mattina che lo ha visto protagonista insieme con l'amico coach, mito della Nba. Il footing sull'antica scala non è però una novità per i volti noti americani. Un'impresa simile, ma più vicina a una passeggiata, infatti, fu portata a termine già qualche anno fa, dall'ex presidente degli Stati Uniti, George Bush padre, nella sua prima visita all'isola azzurra. Una «fatica» che già allora sembrò eccezionale e che bene ricorderanno i poliziotti di scorta che gli furono assegnati sull'isola. Nonostante l'età non certo giovanissima dell'ex presidente, infatti, non fu facile, agli uomini in forza al commissariato caprese, riuscire a tenergli testa. Ieri mattina, invece, l'idea di scalare in salita i quasi seicento scalini che portano fin su ad Anacapri, è balenata nella mente del non più giovanissimo attore americano. Ha dato forfait, però, la bella e giovanissima moglie Catherine Zeta Jones che, all'impresa titanica, ha preferito il relax del panfilo e la compagnia delle altre signore. Marito e moglie si sono però riuniti per il luculliano pranzo al ristorante «Aurora». Sulla tavola imbandita molto oltre il normale orario del pranzo, erano circa le 16.30 quando il gruppetto si è presentato dalla giovane padrona di casa, Mia D'Alessio, sono arrivate molte delle specialità di casa. Pizza, aragosta con verdure crude, paccheri napoletani con fiori di zucca, pesce in crosta di patate. A conclusione del pranzo anche una fantasia di dessert della casa e un bicchierino di «centerbe», il liquore fatto da mamma Lucia particolarmente apprezzato dalla signora Douglas che ne ha chiesto un'intera bottiglia come souvenir.

Mariella Vernazzaro
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